L'EDITORIALE

L'ascesa del LitRPG: come "Dungeon Crawler Carl" sta riscrivendo le regole del bestseller

L'ascesa del LitRPG: come "Dungeon Crawler Carl" sta riscrivendo le regole del bestseller

Fino a poco tempo fa, l'idea di leggere un romanzo scandito da tabelle di statistiche, punti ferita e livelli di esperienza sarebbe sembrata un’eccentricità ris

Pubblicata 06/09/2026 alle 10:40

Fino a poco tempo fa, l’idea di leggere un romanzo scandito da tabelle di statistiche, punti ferita e livelli di esperienza sarebbe sembrata un’eccentricità riservata a una ristrettissima cerchia di appassionati di giochi di ruolo. Eppure, il panorama editoriale internazionale è stato travolto da un fenomeno che nasce proprio da queste premesse: Dungeon Crawler Carl. La saga firmata da Matt Dinniman non è solo un successo commerciale da milioni di copie, ma il vessillo di un nuovo genere, il LitRPG (Literary Role-Playing Game), che sta costringendo i grandi editori a riconsiderare i confini della narrativa di genere.

La storia di Dinniman ha il sapore di una moderna favola digitale. Ex ritrattista di gatti con una carriera letteraria stentata, l’autore ha trovato la formula magica nel 2020, pubblicando online la storia di un uomo che sopravvive alla distruzione della Terra insieme alla gatta dell’ex fidanzata. Quella che era nata come una narrazione seriale per passatempo si è trasformata in un impero: sei milioni di copie vendute, traduzioni in tutto il mondo e una serie TV in fase di sviluppo con firme di peso come Chris Yost (già dietro il successo di The Mandalorian).

In Italia, il compito di scommettere su questo titolo è spettato a Mercurio Books. Nonostante le dimensioni contenute della casa editrice, i risultati sono stati sorprendenti. Il primo volume ha superato le diecimila copie, un numero che testimonia come la fame di storie originali stia spingendo i lettori nostrani verso lidi meno battuti. Ma cosa rende questa serie così speciale? A differenza dei classici fantasy, qui la narrazione è esplicitamente costruita come un videogioco: il protagonista, Carl, deve scalare diciotto livelli di un dungeon sotterraneo mentre miliardi di alieni osservano la sua lotta per la sopravvivenza in un macabro reality show intergalattico.

Il segreto del successo risiede probabilmente nella sua capacità di essere, allo stesso tempo, un’avventura adrenalinica e una satira feroce dell’industria dell’intrattenimento. Dinniman non si limita a descrivere battaglie; esplora la moralità di un sistema che trasforma la tragedia in spettacolo e i sopravvissuti in pedine. Inoltre, la serie ha beneficiato di un volano fondamentale: l’audiolibro. In mercati come quello americano, la stragrande maggioranza dei fan ha scoperto le gesta di Carl attraverso le performance vocali di Audible, confermando come la crossmedialità sia ormai parte integrante dell’esperienza letteraria moderna.

Il fenomeno Carl ha aperto le porte a un intero genere che l’editoria tradizionale aveva ignorato per anni, considerandolo troppo tecnico o “nerd”. Oggi, il LitRPG non è più un tabù e molti editori sono a caccia del prossimo caso letterario simile. Tuttavia, come sottolineano gli esperti, non basta inserire dei parametri numerici in un racconto per replicare questo successo. La forza di Dinniman sta nella complessità narrativa e in un tono che rifugge l’introspezione sentimentale eccessiva, preferendo un approccio diretto e asciutto che sembra aver intercettato una fetta di pubblico – prevalentemente maschile, ma non solo – che si sentiva trascurata dalle tendenze attuali del mercato.