L'EDITORIALE

L’Eternauta torna a Lucca: la Targa Oesterheld rinasce per unire i popoli attraverso la cultura pop

L’Eternauta torna a Lucca: la Targa Oesterheld rinasce per unire i popoli attraverso la cultura pop

In un'epoca segnata da profonde frammentazioni globali, la cultura pop prova a farsi carico di una missione ambiziosa: costruire ponti laddove altri innalzano m

Pubblicata 25/09/2026 alle 11:37

In un’epoca segnata da profonde frammentazioni globali, la cultura pop prova a farsi carico di una missione ambiziosa: costruire ponti laddove altri innalzano muri. È questo il cuore pulsante del clamoroso annuncio che giunge dalle stanze di Lucca Comics & Games, che in vista della sua storica sessantesima edizione, prevista per il 2026, ha deciso di recuperare dal proprio passato una gemma dal valore etico inestimabile: la Targa Oesterheld per il Dialogo e la Comprensione tra i Popoli.

Nata originariamente nel 1986, quando la manifestazione era ancora il Salone Internazionale del Comics, questa onorificenza porta il nome di uno dei giganti più tragici della letteratura disegnata: Héctor Germán Oesterheld. Autore del seminale L’Eternauta, Oesterheld pagò con la vita il suo impegno civile, diventando uno dei migliaia di desaparecidos inghiottiti dalla dittatura militare argentina insieme alle sue quattro figlie. Dopo quarant’anni di assenza, il ritorno di questo premio non è un semplice atto di nostalgia, ma una dichiarazione d’intenti politica e culturale.

La vera novità risiede nell’ampliamento degli orizzonti. Se negli anni Ottanta il riconoscimento era circoscritto al mondo del fumetto, la versione del 2026 abbraccerà tutti i linguaggi del festival. Il direttore Emanuele Vietina ha sottolineato come la capacità di tessere dialoghi tra i popoli non possa più affidarsi a un unico alfabeto; per questo, la targa premierà autori ed editori provenienti dal mondo del gioco, del cinema d’animazione e della narrativa fantasy, celebrando l’eclettismo tipico della kermesse toscana.

Fondamentale in questo processo di rinascita è stata la sinergia con gli eredi dell’autore, Martín Miguel Oesterheld e Laura Bruno, oltre alla prestigiosa collaborazione con Emergency. La Onlus, partner caritatevole dell’edizione 2026, porta con sé la propria esperienza sul campo nella gestione dei conflitti, arricchendo il premio di una valenza umanitaria concreta. La scelta di Emergency come partner sottolinea la volontà degli organizzatori di non limitarsi a una celebrazione estetica, ma di premiare opere che abbiano un impatto reale sulla percezione dell’altro.

Anche la giuria riflette questa pluralità di visioni. Personalità come il fumettista Igort, la scrittrice Licia Troisi e il maestro José Muñoz lavoreranno fianco a fianco con Simonetta Gola di Emergency e i rappresentanti della famiglia Oesterheld. Il loro compito sarà quello di individuare chi, attraverso la fantasia e il racconto, sia riuscito a sgretolare i pregiudizi e a promuovere l’empatia universale.

L’appuntamento è fissato per il 29 ottobre 2026, nella cornice solenne del Teatro del Giglio. In quella sede, il ricordo di un autore che immaginò la resistenza contro un’invasione aliena come metafora della lotta contro l’oppressione tornerà a vivere, ricordandoci che il fumetto, il gioco e l’arte non sono solo svago, ma strumenti fondamentali per comprendere il nostro presente e, forse, per disegnare un futuro di pace.