Nell’immaginario collettivo, il libro illustrato è stato a lungo relegato esclusivamente agli scaffali delle camerette per bambini. Tuttavia, negli ultimi anni, stiamo assistendo a una profonda trasformazione: l’albo si è trasformato in un linguaggio visivo sofisticato, capace di parlare a un pubblico adulto e di affrontare temi complessi attraverso la potenza delle immagini. In questo contesto di fermento creativo si inserisce “Le figure del libro”, un ambizioso progetto di professionalizzazione che mira a formare la nuova generazione di illustratori e illustratrici nel nostro Paese.
L’iniziativa nasce da una sinergia d’eccezione tra tre realtà di primo piano nel panorama culturale italiano: ELSE Associazione, Hamelin e Mimaster Illustrazione. Il progetto gode del sostegno cruciale del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, a dimostrazione di quanto le istituzioni stiano iniziando a riconoscere il valore strategico e artistico dell’editoria visiva come motore di innovazione sociale e culturale.
Il cuore pulsante di questo percorso non è solo la formazione tecnica, ma la ricerca di una dimensione sperimentale. L’obiettivo è superare i confini tradizionali dell’albo, trattandolo come un vero e proprio oggetto d’arte fruibile da lettori di ogni età. Per farlo, il progetto ha coinvolto figure di riferimento internazionale che hanno segnato la storia recente dell’illustrazione europea: da Fausta Orecchio, mente dietro la raffinata casa editrice Orecchio Acerbo, fino a Juraj e Tereza Horváth, fondatori della celebre casa editrice ceca Baobab.
Il percorso formativo si distingue per un approccio corale e artigianale. Non si tratta di semplici lezioni frontali, ma di un’officina creativa che porterà i partecipanti a concepire collettivamente un albo illustrato destinato agli adulti. Questo volume non rimarrà un prototipo digitale, ma prenderà forma attraverso la stampa in serigrafia, una tecnica che restituisce matericità e unicità all’opera editoriale, trasformando ogni copia in un manufatto di pregio.
La selezione per questo viaggio creativo è stata rigorosa, puntando su dieci giovani promesse del disegno nate o residenti in Italia, con meno di 36 anni. I candidati sono stati scelti non solo per le loro doti estetiche, ma soprattutto per la loro capacità narrativa, ovvero l’abilità di costruire storie attraverso il segno grafico. Questi artisti avranno l’opportunità di confrontarsi con la realtà del mercato, pur mantenendo uno sguardo libero e d’avanguardia.
Il coronamento di questo iter sarà una serie di eventi espositivi che toccheranno tappe nevralgiche della cultura italiana. Il lavoro collettivo degli artisti selezionati sarà infatti protagonista di tre mostre a Roma, Bologna — in concomitanza con il Festival internazionale del fumetto “A occhi aperti” — e nel borgo di Montopoli di Sabina. Queste tappe rappresentano non solo la conclusione di un percorso, ma l’inizio di una nuova visibilità per artisti che, attraverso il libro, cercano di dare una nuova forma al nostro modo di guardare il mondo.