L'EDITORIALE

L’onda d’urto della parola: nasce "Sonde Poetiche", la fanzine radiofonica che sfida il caos

L’onda d’urto della parola: nasce "Sonde Poetiche", la fanzine radiofonica che sfida il caos

In un panorama digitale sempre più saturo di contenuti patinati e algoritmi che premiano la velocità, emerge un progetto che sceglie deliberatamente di muoversi

Pubblicata 04/10/2026 alle 12:35

In un panorama digitale sempre più saturo di contenuti patinati e algoritmi che premiano la velocità, emerge un progetto che sceglie deliberatamente di muoversi in direzione ostinata e contraria. Si chiama Sonde Poetiche, una nuova iniziativa editoriale e sonora curata da Andrea Inglese e Gianluca Codeghini, che segna un punto di rottura rispetto alle estetiche rassicuranti dei social network per abbracciare la filosofia ruvida e sperimentale della fanzine.

Il progetto, nato inizialmente all’interno della cornice di Radioarte — emittente pionieristica dedicata alla sound art e alla musica di ricerca — approda ora su Nazione Indiana, storica piattaforma della letteratura indipendente italiana. Non si tratta di un semplice trasferimento di contenuti, ma di un’integrazione profonda in uno spazio che, dal 2025, ha deciso di scommettere con forza sul formato podcast, trasformandosi in un laboratorio multimediale dove convivono poesia, narrativa e sperimentazione sonora.

L’identità di Sonde Poetiche affonda le sue radici nella tradizione delle fanzine novecentesche, da quelle legate alla fantascienza degli anni ‘30 al movimento punk degli anni ‘70. L’obiettivo dichiarato dai curatori è quello di recuperare quella dimensione di “velocità inferiore”, quasi infernale, dove il rumore e il caos non sono incidenti di percorso, ma elementi costitutivi della ricerca artistica. In questo spazio, il confine tra parola, suono e disturbo si fa labile, offrendo all’ascoltatore un’esperienza che sfida le definizioni di genere.

La puntata inaugurale, emblematicamente numerata come “Zero”, è interamente dedicata alla figura di Alessandro Broggi. La sua è definita una scrittura anomala, capace di generare un particolare riverbero mentale che i curatori descrivono come una forma di persistenza sonora nel pensiero. Attraverso Broggi, il podcast esplora territori letterari poco battuti, confermando la vocazione del progetto: rivolgersi a un non-pubblico che non cerca conferme, ma è mosso da una curiosità radicale e dal desiderio di lasciarsi stupire dalla parola nuda.

La scelta di Nazione Indiana come nuova casa per questo archivio sonoro testimonia la vitalità della ricerca letteraria contemporanea. Sotto la guida di figure come Andrea Inglese — scrittore e traduttore dalla solida formazione filosofica — la piattaforma continua a espandere i propri confini. Con una programmazione a cadenza bimestrale, Sonde Poetiche promette di diventare un appuntamento fisso per chiunque creda che l’arte debba ancora avere il potere di scuotere, irritare e, infine, abitare nuovi spazi mentali. In un mondo che corre troppo, fermarsi ad ascoltare il caos potrebbe essere l’unico vero atto di resistenza.